Villa Labonia (Palazzo S. Giovanni in Foresta)
C.da Foresta - 87067 Rossano (CS)


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Villa LaboniaDel feudo S. Giovanni in Foresta il primo documento scritto è del 15/11/1337, quando il feudo fu concesso da Re Roberto D'Angiò a Marino Grione di Venezia suo milite e ciambellano.
La seconda infeudazione avvenne dopo la morte della Regina Giovanna II d'Angiò, la cui amica e confidente Covella Ruffo, duchessa di Calabria e Principessa di Rossano, ne creò Barone il Consigliere Bonaccursio Caponsacco dei Primati della Repubblica Fiorentina il cui padre era venuto nel Regno di Napoli sotto gli Angioini.

Tale infeudazione del palazzo e della proprietà di S. Giovanni in Foresta, avvenuta il 18/03/1440 nel Castello di Cariati, ebbe lo stesso anno il Regio Assenso di Alfonso I Re di Aragona.

Il figlio di Buonaccursio Caponsacco, Scipione, il 26/03/1437 fu ammesso, da Re Ferdinando I nel Real Consiglio ed ebbe sul feudo il Regio Assenso.

Il 27/01/1559 essendo passato lo Stato di Rossano alla Regia Corte i Caponsacco ottennero l'intestazione del feudo nel Regio Cedolario pagando 107 ducati di rilievio.

Virginia Caponsacco fu Carlo avendo deciso di monacarsi in Napoli, cedette il feudo nel 1654, per Notar Giovanni Diodati, contro 1500 ducati, per la monacazione, ed un vitalizio di ducati 50 all'anno, al congiunto dr. Elio Giannuzzi da Aiello che si trasferì dopo l'acquisto in Rossano presso il Palazzo.

Successivamente al 1654 il palazzo di S. Giovanni in Foresta con annesso Feudo e Baronia fu acquistato il 14/02/1963 dal Dr. Domenico Labonia per 10.000 ducati, il Dr. Labonia però il 14/05/1693 retrocedette il feudo alla sorella del venditore Teresa Giannuzzi, che aveva rivendicato, jure sanguinis, la prelazione sulla vendita. Il 14/05/1395 Teresa Giannuzzi vendette la Baronia al marito Marcantonio Massimo de Rosis da Corigliano.

Il palazzo di S. Giovanni in Foresta rimase di proprietà dei Baroni De Rosis fino al 1989 quando, l'ultimo dei Baroni De Rosis, Antonio De Rosis lo donò alla nipote Baronessa Maria Labonia.